Michela Belotti – Scrittrice

Michela è nata a Bergamo 33 anni fa, ed è fin dall’adolescenza appassionata di letteratura, cinema, politica e scrittura. Oggi vive ai piedi delle valli bergamasche con un marito, una figlia, due conigli e un gatto. Lavora presso un’azienda come contabile, anche se non ha mai smesso di scrivere, coltivando il sogno di poter un giorno pubblicare un romanzo.

Quel giorno è finalmente arrivato. La corsa è il suo romanzo d’esordio, un thriller audace che affronta temi di estrema attualità come la violenza sulle donne. Ma la cosa che più mi ha colpito della storia di Michela è la modalità che ha scelto per pubblicarlo. Infatti ha optato per Bookabook, una piattaforma di crowdfunding riservata a scrittori esordienti, che possono in questo modo far conoscere e distribuire il proprio libro addirittura prima che venga pubblicato.

Sulla piattaforma è quindi possibile oggi (e fino ai primi mesi del 2018) pre-ordinare e leggere in anteprima La corsa, sia in formato cartaceo che digitale, e aiutare quindi Michela a realizzare il suo sogno di pubblicarlo e distribuirlo anche in libreria. E allora diamole una mano, perché dopo averlo letto vi posso assicurare che ne vale sicuramente la pena. Ma prima vediamo di conoscere meglio questa giovane esordiente.

Michela, perché la scrittura?

Perché è l’unico modo in cui mi sento pienamente libera di potermi esprimere. È bellissima la sensazione di un’idea che si materializza nella tua testa e poi poterla trascrivere su testo.

Qual è stato il tuo percorso in questo campo?

Inizialmente ho iniziato ad avvicinarmi alla scrittura grazie al giornalismo, non solo quello impegnato, ma anche sportivo e cinefilo. Poi ho provato con piccoli racconti. Infine un giorno come un altro è arrivata l’idea per un romanzo e non ho potuto farne a meno. Un esperimento diventato realtà.

La più grande soddisfazione avuta?

Sicuramente aver raggiunto la possibilità di pubblicare questo romanzo. Ma viene subito dopo aver avuto la mia splendida bambina.

E la più grande delusione?

Nonostante mi abbatta facilmente, tendo poi a non piangermi addosso e rialzarmi. Comunque direi che la più grande delusione sia stata la mia esperienza politica alle regionali. Finire a pochi voti dal primo candidato è stata una soddisfazione ma anche una sconfitta.

Il tuo sogno?

Vorrei poter continuare a scrivere e migliorarmi. Mi piacerebbe trasporre in sceneggiatura il mio primo libro e avvicinarmi al tanto amato mondo del cinema.

Quali consigli daresti a chi volesse intraprendere questa professione?

Sono alle prime armi in questo campo, ma mi sento solo di dire di non scoraggiarsi. Ci sono momenti bassi come momenti alti, tanto impegno e tanta determinazione. Ma questo vale anche per altri campi.

Come ti vedi da qui a dieci anni?

Una mamma felice, una persona che ha voglia ancora di imparare e di migliorarsi, e di affrontare sfide nuove tutti i giorni!

© 2018 Massimo Lazzari