La colonna sonora del mio 2017

La colonna sonora del mio 2017

Quando ascolti musica tutti i giorni è inevitabile, a fine anno, ripercorrere i momenti più belli attraverso le canzoni che ne hanno fatto da colonna sonora. E allora ecco qui la playlist del mio 2017 in 15 canzoni.

Prima di tutto avvia la riproduzione della playlist:

15. Chosen – Maneskin

Ebbene sì, lo confesso. Quest’anno, per la prima volta, ho seguito X Factor. E devo dire che non me ne sono neanche pentito, perché ho potuto scoprire questi ragazzi che, al di là, dell’incredibile carica che hanno dimostrato sul palco, mi piacciono molto anche dal punto di vista musicale.

14. Danza del altiplano – Leo Brouwer

Questo pezzo l’ho scoperto a settembre, grazie ad Andrea Barsali che l’ha suonato durante la presentazione de Il libro perfetto che abbiamo fatto insieme a Verona. Un pezzo molto evocativo, che sono sicuro ascolterò anche quando, ad agosto 2018, mi ritroverò in India a percorrere le tappe del viaggio del protagonista del mio romanzo (se vuoi venire con me leggi qui)

13. Shine on me – Dan Auerbach

Adoravo i Black Keys e adoro Dan Auerbach. Questo pezzo, tratto dal suo ultimo album, è senza dubbio la canzone dell’estate 2017 (altro che Desaparecido).

12. L’Ultima Thule – Francesco Guccini

Aiuto! Come ci è finito Guccini nella mia playlist??? Eppure proprio questa canzone ha avuto quest’anno un significato molto molto importante per me… e scoprirete perché quando uscirà il mio prossimo romanzo (spero molto presto).

11. Around the world – Kings of Leon

Altra canzone che mi ricorderà sempre l’estate 2017. L’ho ascoltata mentre guidavo con il camper sulla strade dell’Islanda, mentre camminavo sui sentieri del Monte Bianco, in auto per andare al lavoro, a casa. E sempre sperando di poter dire anch’io un giorno che all around the world i lost myself and found a girl (ma non ditelo a mia moglie).

10. Where’s the revolution – Depeche Mode

Apriamo la Top 10 con un pezzo tratto dall’ultimo album di una band che ho visto per la prima volta dal vivo quest’estate. Lo ammetto, i Depeche non sono proprio il mio genere, però ho deciso di andare al loro live perché immaginavo che fosse un’esperienza unica, e così è stato.

9. Immigrant Song – Led Zeppelin

In un viaggio in Islanda on the road non può mancare Immigrant Song. E nel mio non è certo mancata, per la gioia di mia moglie. We come from the land of the ice and snow…

8. Highway Tune – Greta Van Fleet

E dopo i Led Zeppelin, i loro eredi. Questi ragazzi sono giovanissimi eppure hanno fatto un album d’esordio chiaramente ispirato a Robert, Jimmy & Co. E sono meritatamente balzati in cima alle classifiche americane. Questo velocissimo “pezzo d’autostrada” l’avrò ascoltato decine di volte negli ultimi mesi, forse una di troppo (quella in cui ho preso il velox).

7. Stranger in this world – Lenny

La bravissima e giovanissima cantante ceca è forse la scoperta più bella del mio 2017. Una voce potente e supersexy, un album che spazia dal rock al pop, ma che contiene almeno un paio di pezzi notevoli (oltre alla famosa Hello, vale la pena ascoltare almeno questa Stranger in this world e Ghosts).

6. Carry Fire – Robert Plant

Ma quanto è bello l’ultimo album di Robert? È incredibile come qualsiasi cosa faccia quest’uomo riesca a entrare così potentemente nelle mie corde musicali. Da ascoltare naturalmente in loop tutto l’album, ma in particolare la title track è meravigliosa.

5. Bohemian Rhapsody – Queen

Certo che sentire dal vivo Brian May e Roger Taylor è stata un’esperienza unica ed emozionante. E mi è piaciuto molto anche Adam Lambert, il giovane e talentuoso frontman che qualche anno fa ha vinto un talent in USA e da allora è in tour con i Queen. Posso dirlo? Da noi X Factor l’ha vinto Licitra…

4. Simple Man – Lynyrd Skynyrd

Un’altra canzone che, come scoprirete nel 2018, ha un ruolo molto molto importante all’interno del mio prossimo romanzo. Ma soprattutto una canzone che, ogni volta che l’ascolto, mi fa venire i brividi sulla pelle, il groppone in gola e le lacrime agli occhi. A mio avviso, uno dei pezzi più belli della storia del rock.

3. Sweet Child O’Mine – Guns N’ Roses

Avrei voluto mettere tutta la scaletta del mega-concerto di giugno a Imola a cui ho avuto la fortuna di partecipare (insieme a circa altre 100.000 persone). Ma dovendo scegliere un pezzo, metto in playlist quello con cui Slash, Axl e Duff hanno tirato giù l’autodromo!

2. Worried Moon – Chris Cornell

Purtroppo il 2017 lo ricorderò anche come l’anno in cui ci ha lasciato quella che forse è stata la migliore voce rock di sempre. Chi ha letto Il libro perfetto avrà notato che l’ho dedicato proprio alla memoria di Chris. La sua voce mi ha accompagnato in tutte le fasi della mia vita, dai Soundgarden agli Audioslave, fino ai più recenti album solisti. Ma soprattutto il suo Higher Truth, e in particolare questa canzone, è stato un ascolto costante mentre scrivevo il mio romanzo (come avevo già detto qui). Ciao Chris.

E ora, prima di vedere qual è la canzone che ho deciso di mettere sul gradino più alto della mia playlist, stoppa la musica e avvia questo video:

1.Anima Vagante – Giovanni Marinelli

La canzone che più di ogni altra rappresenta il mio 2017 non può che essere “la canzone perfetta”. Il pezzo che il mio grande amico, e altrettanto grande musicista, Giovanni Marinelli, ha composto, suonato e cantato appositamente per il booktrailer del mio ultimo romanzo Il libro perfetto. Chiudo questa mia playlist con un messaggio, un augurio per me e per te, tratto proprio dal testo di Anima  Vagante:

“Sento che cerco

ogni giorno il nuovo uomo

che vede il suo mondo

dietro un’alba splendida

che arriva”

© 2018 Massimo Lazzari