15 libri belli (e uno bah!) che ho letto nella seconda metà del 2017

15 libri belli (e uno bah!) che ho letto nella seconda metà del 2017

“Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto. Io sono orgoglioso di quelle che ho letto”, diceva saggiamente Borges. E allora lasciatemi esprimere il mio orgoglio, perché anche nella seconda metà di quest’anno ho avuto la fortuna di leggere tanti bei libri: romanzi, raccolte di racconti, saggi. Per essere precisi, i titoli che mi sento di condividere con voi sono ben 15, che riporto rigorosamente in ordine cronologico di lettura (qui invece trovate i 15 libri belli e uno “perfetto” che ho letto nei primi 6 mesi dell’anno).

1. Il mio prossimo romanzo – Fabrizio Venerandi

Un romanzo divertentissimo, in alcuni passaggi memorabili da lacrime agli occhi (non scherzo!). È la storia di un aspirante scrittore alle prese con il suo capolavoro letterario, le insidie del mondo editoriale e una serie di personaggi grotteschi e assurdi, che sembrano uscire proprio dalle pagine del suo libro. Se volete ridere a crepapelle non potete perdervelo.

2. La figlia del partigiano O’Connor – Michele Marziani

L’ultimo libro di Marziani è una bellissima storia che porta il lettore a fare un viaggio nel tempo (quello del partigiano Malachy O’Connor e degli irlandesi che insieme a lui, a metà del Novecento, attraversarono l’Europa per andare a combattere prima in Spagna nella guerra anti-franchista e poi in Italia nella resistenza contro i fascisti) e nello spazio (quello di Pablita, la figlia di Malachy che, settant’anni dopo, lascia il paese sul Lago d’Orta da cui non si era mai spostata e decide di ripercorrere a ritroso la strada compiuta dal padre: l’isola piccola di Ventotene, dove Malachy era stato confinato durante la seconda guerra mondiale, Barcellona e, infine, l’isola grande, l’Irlanda, dove tutto aveva avuto inizio quasi un secolo prima).
Un doppio viaggio, intenso e imperdibile per chi ama le grandi storie.

3. Il ministero della suprema felicità – Arundhati Roy

Amate l’India? E allora questo è un libro che dovete assolutamente leggere, perché nelle pagine della Roy (già autrice de Il dio delle piccole cose) c’è l’essenza dell’India: il conflitto annoso tra musulmani e induisti nel Kashmir, persone che come fantasmi vivono nei cimiteri di Delhi, santoni e transgender, fanno da sfondo a una storia di amore e guerra. Una storia che solo una grande scrittrice come lei è in grado di trasmettere al lettore in modo così diretto ed emozionante.

4. Exit West – Mohsin Hamid

Dall’India al Pakistan il passo è breve. Così come quello tra una grande scrittrice e un altrettanto grande romanziere. Hamid (già autore de Il fondamentalista riluttante) nel suo ultimo romanzo crea un mondo fantascientifico, in cui orde di immigrati fuggono dai loro paesi in guerra attraverso porte che appaiono misteriosamente nei luoghi più impensabili. Un tema attualissimo affrontato in modo insolito, ma straordinariamente efficace.

5. Punti e interrogativi – Manuela Bonfanti

Questo è un libro che ho letto in un modo piuttosto insolito: l’ho ascoltato! Infatti, per la prima volta, ho deciso di sperimentare l’audiolibro e devo dire che l’esperienza è stata molto piacevole. Al di là del formato che preferiate (c’è naturalmente anche la versione cartacea ed ebook), Punti e interrogativi è una lettura che consiglio vivamente. Si tratta di quattordici racconti “al femminile”, in cui appunto le protagoniste sono tutte donne. Questo libro mi ha fatto venire in mente Mr. Gwin, il romanzo di Baricco, in cui il protagonista è uno scrittore che “scrive ritratti”. I racconti contenuti in Punti e Interrogativi sono infatti così intensi, emozionanti, attenti alle sfumature, nitidi nel tratteggio delle personalità di queste donne, che mi hanno fatto pensare che se Mr. Gwin fosse un personaggio reale, allora avrebbe senza dubbio scritto in questo modo i loro ritratti.

6. 6662 – Angelo Ricci

Un romanzo? No! Un saggio? Neanche! E allora cos’è l’ultimo libro del talentuoso Ricci? Provando a definirlo, nella mia recensione l’ho paragonato a un quadro di Hieronymus Bosch: complesso, inquietante, visionario, perfetto e ricercato in ogni dettaglio. O piuttosto a una sorta di sogno lucido, ispirato chiaramente a Bolano, e popolato di scrittori, editori, personaggi storici e leggendari, che intrecciano le loro storie in modo apparentemente destrutturato. Un esercizio di stile che si pone un obiettivo chiaro: la perfezione narrativa.

7. Ti guarderò morire – Filippo Semplici

Amate i thriller? Leggete solo Stephen King? Volete che dalle pagine esca il sangue? E allora vi consiglio questo libro di Semplici, una storia potente, avvincente, che mi ha tenuto incollato all’e-reader fino al finale a sorpresa, geniale e che, come ogni horror che si rispetti, lascia aperto uno spiraglio a un possibile sequel. Ti guarderò morire ha tutti gli ingredienti per una trasposizione cinematografica: una narrazione veloce, personaggi tanto grotteschi da sembrare reali, una buona dose di splatter, un sacco di morti ammazzati e, appunto, un finale sospeso in cui si scopre che… eh no, lo spoiler non lo faccio!

8. La grande cecità – Amitav Ghosh

I cambiamenti climatici sono probabilmente il più grande problema globale di oggi. Per fortuna, ad eccezione di alcuni buffi abitanti delle terre statunitensi, tutto il mondo istituzionale, politico ed economico se ne sta accorgendo e sta cercando di trovare una soluzione. Ma non il mondo letterario! Perché i grandi romanzieri di oggi non affrontano nelle loro opere il tema dei cambiamenti climatici? Se lo chiede, e ce lo spiega in questo saggio, un romanziere che, invece, è sempre stato molto sensibile alle questioni ambientali. Perché, come scrive in un passaggio memorabile, “quando le generazioni future si volgeranno a guardare la Grande Cecità, certo biasimeranno i leader e i politici della nostra epoca per la loro incapacità di affrontare la crisi climatica. Ma potrebbero giudicare altrettanto colpevoli gli artisti e gli scrittori, perché dopotutto non spetta ai politici e ai burocrati immaginare altre possibilità”.

9. Qualcosa, là fuori – Bruno Arpaia

Sull’onda dell’interesse suscitato dal saggio di Ghosh mi sono subito buttato nella lettura di questo romanzo di Arpaia. Forse il primo in Italia (e l’unico?), inquadrabile nel nuovissimo genere della Climate Fiction, o Cli-Fi, ovvero della narrativa ispirata ai cambiamenti climatici. Una storia che delinea uno scenario inquietante, quanto verosimile e, anzi, molto probabile. Una visione di quello che potrebbe essere il mondo non tra mille, ma tra poche decine di anni, se non ci sarà una rapida reazione collettiva. Un’anticipazione di quello che si ritroveranno a dover affrontare le prossime generazioni, a causa nostra. Un libro che, a mio avviso, dovrebbe essere fatto leggere nelle scuole!

10. La corsa – Michela Belotti

Il romanzo d’esordio della Belotti è un libro che ancora non è stato pubblicato. Infatti, l’autrice lo sta promuovendo con il crowdfunding di bookabook, e pare che abbia raggiunto il suo obiettivo e nel 2018 sarà pronto a scalare le classifiche. Se lo merita, perché è una storia avvincente, che ruota intorno all’attualissimo tema della violenza sulle donne. In bocca al lupo Michela!

11. L’inevitabile – Kevin Kelly

Kelly è uno dei fondatori della rivista Wired, e chi meglio di lui può raccontarci quali saranno le tecnologie che nei prossimi anni cambieranno le nostre vite. Un saggio che consiglio non solo ai nerd, ma a chiunque sia interessato un minimo a capire dove sta andando il mondo e a dare un’occhiatina al futuro.

12. Less – Sean Greer

Uno scrittore omosessuale in fase di declino che, per evitare di andare al matrimonio del suo ex-ragazzo, decide di fare un viaggio intorno al mondo. Una sinossi del genere è stata in grado di farmi acquistare questo romanzo senza pensarci due volte, e non me ne sono affatto pentito. Anzi!

13. Il pianeta nuovo – Oliver Morton

Quando parlo di geoingegneria, o ingegneria climatica, il 90% delle persone non ha la minima idea di cosa sia, il 9% la associa alle scie chimiche e solo l’1% capisce la reale importanza che questo campo di studi avrà (e ha già) per contrastare il surriscaldamento globale e gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici. Che siate scettici, complottisti o totalmente estranei all’argomento vi consiglio vivamente di approfondirlo, con questo saggio o con le tante pubblicazioni che si trovano in rete. Anche perché, se non vi va di farlo, c’è già chi ci sta pensando al posto vostro!

14. Dagli Smart Contract alle ICO: la blockchain non dorme mai – Davide Carboni

Altro argomento che sta cambiando il mondo per come lo conosciamo, e sul quale c’è tanta ignoranza e disinformazione. La blockchain non è solo Bitcoin, ma una tecnologia che ha già applicazioni dirompenti in tanti settori che se non riguardano la vostra vita attuale, la riguarderanno nel prossimo futuro. E allora anche in questo caso il mio consiglio è sempre quello: studiate e approfondite, perché si rischia di subire il cambiamento e non di cavalcarlo. Questo libro è un ottimo punto di partenza.

15. La trilogia del glicine – Stefano Pazzaglia

Chiudo con una lettura più leggera delle ultime, e senza dubbio più piacevole. I racconti di Pazzaglia vi catapulteranno nelle atmosfere delicate e nostalgiche di un piccolo borgo della Franciacorta nel dopoguerra, e vi ritroverete a cenare con il regista Rossellini, a giocare a briscola con Nuvolari e Ferrari, ad ascoltare alla radio le notizie della vittoria di Bartali al Tour de France. Una lettura consigliatissima per ritrovare un angolo di magia e sospendere il tempo, almeno per un paio di serate.

Il libro che, invece, mi ha lasciato perplesso è Solar di Ian McEwan. Eresia!!! Per carità, McEwan è un grande romanziere e la storia è avvincente, di ampio respiro, scritta in modo eccellente, insomma un classicone. Però io ho deciso di leggerla perché celebrata da più parti come la Climate Fiction per antonomasia. E invece sono rimasto deluso, perché in Solar il tema dei cambiamenti climatici resta confinato ai margini, ed è anzi strumentalizzato a mio avviso per fare da sfondo alla storia del protagonista, che occupa in modo ingombrante le pagine del libro. È stata comunque una lettura utile per capire come non dovrà essere la Climate Fiction che scriverò io!

Insomma, direi che vi ho dato un sacco di utili consigli su cosa regalare (o regalarvi) a Natale. Un libro infatti è sempre il miglior regalo che si possa fare. Ma se quest’anno, invece, volete proprio fare Il Regalo Perfetto, allora vi consiglio di dare un’occhiata qui!

Buona lettura e buon Natale a tutti!

© 2018 Massimo Lazzari